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Architettura

Albisola e la sua ceramica, tra terra e mare

redazione

Albisola Superiore si divide tra due storiche vocazioni: artistica e turistica, che non si escludono ma si integrano a vicenda. Il mare e il clima mitigano le temperature tutto l’anno, il verde delle colline appaga la vista e queste percezioni non sono disgiunte dalla bellezza delle ceramiche esposte nelle vetrine delle botteghe dei maestri ceramici artigiani.

 

Albisola vanta una secolare tradizione ceramica dove ogni epoca artistica e ogni stile decorativo ha lasciato un segno indelebile ed ha permesso ad Albisola di fregiarsi del titolo di «Città della ceramica». 

 

Il nucleo centrale del territorio di Albisola Superiore, si divide in due parti: la zona mare denominata Capo, che si raccoglie intorno al suo nucleo storico e si sviluppa su un asse centrale, cuore commerciale della città e la zona a monte, denominata Superiore, con il suo centro storico e ponte medioevale, il complesso monumentale di S. Nicolò e la principesca Villa Gavotti, una delle più belle ville italiane del700, magnifico esemplare del cosiddetto «barocchetto genovese».

La città conta di due frazioni: il tipico borgo di Ellera, che si sviluppo sulle rive del torrente Sansobbia, dedalo di viuzze e carruggi, e il borgo di Luceto di origini medioevali che ha visto una forte espansione urbana negli ultimi decenni.

Albisola vanta la Bandiera Blu, Verde e Lilla, vessili importanti che certificano rispettivamente la qualità delle acque di balneazione ed i servizi turistici; le attività di sensibilizzazione, formazione e di educazione ambientale; l’accessibilità per le persone disabili o con difficoltà dei luoghi e delle strutture turistico-culturali.

Albisola da non perdere

Numerosi sono i luoghi di interesse storico e culturale ad Albisola: dal sito archeologico di epoca romana, “Villa Alba Docilia”, al centro storico di Capo, al complesso monumentale di S. Nicolò, alla villa settecentesca dei marchesi Gavotti. E poi le viuzze del borgo di Superiore, gli scorci sul mare, i viottoli impervi e caratteristici del borgo di Ellera con i suoi 50 pannelli ceramici che ne fanno un vera e propria Galleria d’arte Ceramica all’aperto in un paese del colore. La passeggiata E. Montale, naturale e suggestivo scenario di opere d›arte di artisti contemporanei, tra cui spicca l’opera monumentale denominata “L’Onda”: una panchina di 120 metri completamente rivestita in piastrelle di ceramica, opera degli artisti E. Luzzati, E. Caminati e C. Carlè.

Assolutamente da visitare le botteghe artigiane ceramiche che ripropongono l’arte figulina nellossequio della tradizione policroma e del “bianco e blu” savonese.

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