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Pini marittimi e palme, un patrimonio da salvare

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Le proposte di Blugarden per salvare le piante della Riviera ligure da un killer pericoloso e implacabile: il punteruolo rosso

Le palme sono un prezioso “capitale verde” di molte splendide località turistiche affacciate sul Mar Ligure, sia sulla Riviera di Levante che su quella di Ponente. Purtroppo però sappiamo che è arrivato anche da noi un pericolosissimo killer, il punteruolo rosso, che se trova palme non adeguatamente protette e trattate le mette in serio pericolo di vita.

Ma il salvataggio è possibile: ne sono un esempio due prestigiosi Hotel della catena Ciana di Santa Margherita Ligure, il Parco Hotel Metropole e l’Hotel Continental, i cui meravigliosi parchi affacciati sul golfo sono caratterizzati da un insieme di palme spettacolari (della specie Phoenix canariensis ) tutte in perfetta forma e salute.

A Ponente un altro esempio di salvataggio di splendidi esemplari di palma che caratterizzano il verde pubblico cittadino si può vedere a Spotorno, anche nei molti parchi privati dove dominano spettacolari esemplari.

In tutti questi casi si è adottato un sistema integrato endoterapico e nebulizzante apicale proposto e installato dalla ditta di realizzazione e manutenzione del verde BLUGARDEN snc di Santa Margherita Ligure, all’avanguardia nello studio e la ricerca di prodotti ed interventi per la lotta ai numerosi parassiti della vegetazione; in special modo a quelli che colpiscono le piante di alto fusto di particolare prestigio che caratterizzano la zona costiera della Liguria. Gli esemplari di palme e di pini marittimi secolari sono costantemente monitorizzati, potati e trattati: i maestosi pini del suggestivo giardino del Grand Hotel Miramare di Santa Margherita Ligure, ad esempio, sono stati da poco potati e ne sono stati sostituiti i cavi di ancoraggio che li mantengono in sicurezza dai potatori professionisti di Blugarden con la tecnica del treeclimbing, mentre le palme adottano il sistema e i prodotti Blugarden per la prevenzione contro attacchi da punteruolo rosso, funghi e altri parassiti.

«Il sistema» spiega Gianluca Martinelli, Amministratore unico di Blugarden «è costituito da un innesto nel tronco della palma di 2 o 3 cannule per endoterapia fissa e di un impianto fisso bi-materico per nebulizzazione apicale di nostra progettazione che è già in fase di brevetto. A 3 anni dall’installazione sulle piante di parchi e giardini (ad oggi abbiamo circa 240 impianti) abbiamo un successo del 98%; nessuna palma ha subito attacchi mortali dal punteruolo e godono tutte di ottima salute, come chiunque può verificare.

Inoltre il sistema endoterapico che noi adottiamo è ad oggi installato su circa 9.000 esemplari di palme in tutto il territorio italiano e molte di più sono quelle trattate e salvate in Spagna da dove proviene il brevetto. Il successo è clamoroso: 99 % di palme salvate e l’1% aggredito lateralmente è stato recuperato e salvato con un intervento chiamato dendrochirurgia».

«Questa operazione» ricorda Marco Traverso, Agrotecnico specializzato e Direttore tecnico della Blugarden «è, a differenza di quanto qualcuno crede, un intervento molto delicato e complesso, che se mal eseguito, senza cioè seguire la procedura sistemica corretta, porta alla morte della pianta; se eseguito a regola d’arte è in grado di salvare anche le palme già colpite da punteruolo, sempre che si intervenga immediatamente dopo una diagnosi precoce».

Anche per questi motivi sarebbe auspicabile poter fare una diagnosi di ogni pianta presente sul nostro territorio, così da fermare la strage che purtroppo è già cominciata, con numerose palme da abbattere e di cui forse una parte potrebbe ancora essere salvata.

I prezzi di questo sistema di salvataggio e protezione sono tra i più bassi sul mercato, anche considerando che il costo per l’abbattimento, l’estirpazione del ceppo della palma e la successiva ripiantumazione di una nuova alberatura è circa 10 volte superiore; il tutto senza considerare che una palma, per raggiungere le dimensioni di molte di quelle che si andrebbero ad abbattere, impiega dai 50 ai 70 anni. Il danno di immagine arrecato alle nostre località turistiche, conosciute ed apprezzate in tutto il mondo, sarebbe enorme.

 

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Natura

Vivere Verde, la rubrica dedicata alle attività all’aperto

VivereVerde

Per conoscere il nostro territorio, quello che ha ospitato le vicende degli uomini del nostro passato, abbiamo il dovere di percorrere le strade della storia arrivando a studiare ciò che mosse le genti ad attraversare o vivere la nostra regione.
Le stagioni erano gli elementi basilari della conduzione della vita e la Primavera aveva un significato molto importante per le popolazioni del passato. Il calendario pagano dava importanti nozioni nei confronti dei cambiamenti della Natura e grazie ad alcuni riferimenti si poteva scegliere come approcciare il proprio lavoro al mondo vegetale traendone importanti vantaggi.
Il 21 marzo viene festeggiato l’equinozio perché rappresenta il momento in cui il giorno e la notte sono in perfetto equilibrio anche attraverso simboli della festività come il grano, sacro a diverse divinità, i fiori, il verde chiaro e i colori pastello che simboleggiano le gemme e i fiori appena nati. Il passaggio del sole che attraversa l’equatore procedendo verso nord era visto in passato come il Dio che si avvia al suo massimo splendore e la Dea che porta la nuova vita nel risveglio della Natura. L’equinozio di primavera rappresenta, in lungo e in largo per le terre del mondo, il risveglio della natura, la fertilità della terra sia in senso letterale che simbolico.

Catasta legna

La celebrazione della Dea si svolgeva durante la prima luna piena dopo l’Equinozio di Primavera (equinozio deriva dal latino “equus nox”, ovvero “uguale notte”), segnando il momento dell’unione in un simbolismo cosmico e a ciò si ricollega il tema del matrimonio fra una divinità maschile, appartenente alla sfera solare, ed una femminile, legata alla Terra o alla luna. Il Dio Sole si accoppia infatti con la Giovane Dea Terra.
I Celti, cultura carismatica molto forte che ha prevalso su quella più arcaica dei Liguri, mischiandosi tra le genti delle antiche tribú, accendevano dei fuochi rituali sulle colline e, secondo la tradizione, più a lungo rimanevano accesi, più fruttifera sarebbe stata la terra. Oggi siamo lontani dalle tradizioni legate al mondo naturale, ma non possiamo fare a meno di sentire il richiamo della Natura che, attraverso i primi tepori di Primavera, ci ricorda di immergerci nuovamente nella sua ricchezza. La Liguria ci aspetta per permetterci di godere dei suoi meravigliosi scorci verso il mare e di quegli angoli nascosti tra le montagne. Prepariamoci ad attraversarla, a farci indicare le rotte da persone che l’hanno studiata e vissuta nella sua totalità, attraversando i suoi cammini fino a riportare a noi i tesori di cui é ricca.
Ma a volte, per capire la vera essenza di un luogo non basta camminare, ma bisogna vivere appieno la cultura locale attraverso un’esperienza, ecco perché ci teniamo a presentarvi il gruppo di Adaxio Experience.

ADAXIO EXPERIENCE
Lavorare nel territorio è necessario; oggigiorno più che mai. Se dovessimo chiederci che cosa ne sarebbe di noi senza la nostra terra, la risposta sarebbe semplice: non esisterebbe nulla. O esisterebbe tutto, ma in una forma dispersiva, artificiale: assente. Perché ogni luogo oggi è semplicemente una delle innumerevoli scene fittizie che siamo abituati a cambiare continuamente. Per un semplice e doveroso motivo dobbiamo dare spazio ad iniziative reali, con intenzioni serie e durature: il nostro avvenire. Ecco qui presentato un progetto territoriale. Il progetto Adaxio Experience nasce con l’intento di promuovere l’entroterra e le sue specialità, sia dal punto di vista gastronomico, artistico e culturale. Attraverso gastro tour, mostre artistiche, laboratori e proposte per le scuole Adaxio Experience mira a trasmettere valori e tradizioni, con l’intento di unire la Liguria dal mare all’entroterra.
Si ritiene che questo progetto possa riportare a ritmi più vicini a quanto proposto dalla natura, senza correre, soffermandosi e prestando attenzione all’ambiente ed alle persone, assaporando i prodotti locali, potendo anche generare un nuovo stimolo verso una società più sana e unita grazie alla condivisione ed alla socialità che va a crearsi vedendo la cucina come una forma d’arte, superando le tendenze del consumismo e dell’individualismo. La persona e il territorio ritornano ad essere il fulcro. Tutti i partecipanti, ognuno in modo diverso, andranno a vivere un’esperienza alternativa unica capace di rendere il territorio un elemento fondamentale e importante. Attraverso la ricerca di prodotti Km0, analizzandone le caratteristiche, la qualità ed il rispetto delle tradizioni, si vuole comunicare il valore delle aziende del territorio genovese. In questo modo vengono presentate aziende agricole, agriturismi, presidi slow food e aziende che possono vantare il marchio “Artigiani in Liguria”. Tutto questo viene proposto con il desiderio di unire le valli e le persone, andando a creare iniziative alternative ed esperienziali, aprendosi ad un pubblico proveniente da diverse aree italiane.
Le iniziative Adaxio Experience
Le iniziative portate avanti mirano a promuovere il territorio, l’arte, la cultura ed il cibo km0, coinvolgendo le aziende locali e permettendo di ottenere maggiore visibilità. Nascono così i nuovi format FORTE IN BAG e ZENA IN BAG, i gastro tour dedicati all’area dei Forti di Genova ed ai percorsi del genovesato, partendo dall’itinerario storico colombiano, sino ad arrivare al Parco di Portofino ed al centro storico di Genova.
Il cardine di questi format è sempre la bag contenente prodotti Km0. Dopo il successo di Forte in bag si propone anche la versione notturna in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Genova. Successivamente sono nati anche nuovi format; BENCH IN BAG, dedicato ai percorsi circostanti le panchine giganti italiane, e FARM IN BAG, proponendo attività di laboratorio, battesimo della sella, giochi, all’interno di agriturismi, maneggi.
Un importante punto di riferimento per le iniziative Adaxio Experience sono le guide ambientali escursionistiche e le guide turistiche con cui collaboriamo, come per esempio:
Francesco Cassissa, Guida Ambientale Escursionistica associata AIGAE;
Chiara Casale, Guida Turistica Genovese.
Decidere di investire nel territorio vuole dire anche cooperare in sinergia con i professionisti del settore abilitati e competenti. Abbiamo chiesto a Marco Buscema, responsabile del progetto Adaxio Experience, cosa vedesse e sentisse nell’agire territoriale. Proporre servizi per il territorio, soprattutto se di tipo innovativo, o in qualche modo che possano comprendere un rinnovamento e l’unione di quanto è già presente al suo interno, è fondamentale.
Tutto questo rende vivo l’entroterra, permette di riscoprirne il fascino, le tradizioni, di creare nuovi incontri, legami e tessere nuove reti con grandi potenziali.
Sono molti gli esempi di abbandono del territorio per seguire nuove vie e percorsi diversi, ma provando ad analizzare con occhio critico e creativo, conoscendo le persone del luogo, la loro storia e provando a chiudere gli occhi pensando al futuro si può intuire che è proprio lì dove spesso neanche ce lo immaginiamo, che può risiedere il vero futuro e la vera innovazione, senza contare l’importanza e la ricaduta sociale che progetti di questo genere si portano dietro.
Investire per supportare le attività economiche presenti nel territorio, con un ritorno sicuramente più ampio, non solo in termini economici, ma anche per la collettività.
Riuscire a mantenere in collegamento aziende agricole, attività commerciali ed operatori di vario genere presenti sul territorio, sia attraverso eventi, iniziative di carattere innovativo, andando a coinvolgere un pubblico sempre più ampio possano rappresentare il giusto carburante per il motore dell’entroterra che non dovrebbe essere vissuto come a se stante, ma come un tutt’uno con la costa ed il centro, in una regione in grado di offrire molti spunti di altissimo livello.
In programma ci sono molti progetti per il territorio genovese e ligure nel complesso.
Partendo dal portare avanti i gastro tour dedicati ai Forti di Genova ed ai sentieri genovesi, fino ad arrivare al Parco di Portofino e delle Cinque Terre.
Sono nati quest’anno anche nuovi appartamenti su questa scia, i gastro tour guidati del centro storico.
Percorsi dedicati alla scoperta dei caruggi, delle botteghe storiche, dei palazzi e delle chiese genovesi con l’accompagnamento di una guida turistica ed una nuova Bag con menù degustazione km0 dell’entroterra e tappe degustazione nel centro storico. Il desiderio è quello di ampliare ulteriormente anche le attività con le scuole come abbiamo fatto lo scorso anno dalle elementari fino alle superiori, proponendo laboratori, tour ed attività legate alla natura con il supporto di una guida ambientale escursionistica.
In progetto anche tour di più giorni con diverse attività, laboratori, sport, degustazioni vivendo la Liguria in modo nuovo.
Non mancheranno anche le collaborazioni con l’Osservatorio Astronomico di Genova e poi qualche nuova sorpresa che andremo a presentare nei prossimi mesi.

101GITEINLIGURIA
Siete a spasso con i bambini e volete scoprire i mondi della Liguria attraverso i loro occhi? 101giteinliguria attraverso il loro portale vi porta alla scoperta delle attività #amisuradibambino presenti sul territorio Ligure, sia da svolgere in autonomia che insieme a gruppi già presenti.
101giteinliguria.it è il portale di riferimento per il turismo in Liguria dedicato a famiglie e bambini. Online dal 2011, il sito racchiude al suo interno centinaia di idee per trascorrere il tempo in famiglia insieme ai propri bambini: gite, escursioni, manifestazioni ed esperienze #amisuradibambino. Come suggerisce il nome, le attività riguardano principalmente il territorio ligure, luogo che grazie alla sua ricchezza e varietà territoriale offre escursioni con panorami mozzafiato e attività per tutti i gusti.
Su 101giteinliguria.it trovano, tuttavia, spazio anche territori del Basso Piemonte e tutte quelle mete raggiungibili da Genova, con rientro in giornata. Il portale è nato su iniziativa di Cristiano Fiore e Marcella Marraro, già autrice di “Milano per i Bambini”, “Gevona. it” e “Cakemania.it”.
101giteinliguria.it inoltre, promuove le strutture che si occupano di turismo, bambini e famiglie, offrendo ai genitori tutte le informazioni utili alla scelta consapevole delle iniziative organizzate sul territorio ligure dedicate ai più piccoli. Attraverso articoli, approfondimenti, mappe, video e recensioni, viene offerto uno sguardo completo sulla Liguria per tutto ciò che riguarda l’universo family. Uno spazio virtuale in cui scoprire tutte le attività legate a questo settore e confrontarsi con altri genitori in cerca di idee e di consigli. Oltre al sito web, il canale si compone anche dei principali social network, Facebook e Twitter, principalmente, dove le news e le informazioni sono impreziosite dai contributi del pubblico, che quotidianamente interagisce e si scambia idee e opinioni su come trascorrere il tempo libero con i propri figli. Nel 2021 è nata la divisione “Family Tourism Projects”, che si occupa di ideare e mettere in campo progetti #amisuradifamiglia dedicati ai Comuni. Proprio uno di questi progetti, è stato messo in campo da Regione Liguria che ne ha fatto un asset della propria proposta estiva dedicata al mondo family nella scelta dei Comuni ad essa aderenti. Ben 30 comuni hanno risposto positivamente alla campagna denominata “Ammappa che Liguria”.
Sicuri dell’importanza di collaborare con le istituzioni 101giteinliguria ha ideato un nuovo format di mappe tematiche audioguidate. Le mappe spingono le famiglie a
scoprire itinerari pedonali con punti di interesse per i bambini, con storie e curiosità raccontate da appositi file audio ascoltabili dai QR code presenti nelle mappe. Per ogni mappa esiste un gadget che la famiglia può ritirare presso gli esercenti convenzionati. La nuova proposta turistica attivata porta, nel territorio che la ospita, un coinvolgimento del tessuto economico locale convogliando fruitori nuovi che riescono a superare la difficoltà di passare dal mondo virtuale, internet, a quello reale del territorio.
Ma non é sufficiente, infatti 101giteinliguria sostiene che sia necessario sviluppare una politica di comunicazione unificata e diretta a livello regionale, sostenendo le amministrazioni locali, ad attivare un percorso promozionale necessariamente specifico e limitato al loro territorio. Inoltre, sarebbe importante indurre i turisti a voler davvero essere in un posto in quanto troppa realtà virtuale o 3d limita la voglia di muoversi impoverendo il territorio dei suoi visitatori.
Per 101giteinliguria il 2022 sarà un anno di grandi progetti, ai quali stanno già lavorando a livello regionale, su diverse tematiche. Per questioni di riservatezza dovremo aspettare per scoprirli ma ecco alcune anticipazioni, si parlerà infatti di Fattorie Didattiche, Castelli e…Parchi. Il tutto, come sempre, #amisuradibambino e #amisuradifamiglia.

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Magazine

Il recupero dell’Oliveto di San Fruttuoso di Capodimonte

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Affidato dal Fai alla Blugarden di Santa Margherita Ligure

L’oliveto a picco sul mare prospiciente la splendida abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte, una delle mete più suggestive del monte di Portofino e di tutta la Liguria, era stato abbandonato da molti anni e gli alberi erano cresciuti a dismisura e in modo disordinato. Il FAI (che  è proprietario dell’Abbazia e dei terreni circostanti) ha avviato un progetto di riqualificazione di tutta l’area e di recupero dell’oliveto per riportarlo in produzione.

I lavori sono stati affidati alla Ditta Blugarden di Santa Margherita Ligure, in quanto formata da esperti e professionisti in potature e riqualificazioni di aree a verde: per valutare le piante sane e riportarle a produzione sono infatti necessarie specifiche qualifiche agrotecniche. Ci facciamo quindi spiegare dal Direttore tecnico dell’azienda (l’Agrotecnico Marco Traverso) quali sono i vari interventi da fare su queste preziose ed antiche piante.

«La potatura, in effetti, dovrebbe seguire tutta la crescita e la vita delle piante proprio per “contenere” tale accrescimento, cioè la cosiddetta potatura di mantenimento, ma visto che in questo caso le piante non venivano potate da molti anni si è dovuti intervenire con una potatura drastica, chiamata capitozzatura, in quanto occorre riportare le piante ad un’altezza molto inferiore e ad una riproporzionatura della chioma.

È stato particolarmente complicato intervenire su alberi così alti ubicati, in parte, praticamente su una scogliera a picco sul mare, come si può osservare dalle fotografie. Per ora sono state potate circa 500 piante, di varie dimensioni, ma ne sono previste circa altre 500. Entro un paio di anni si prevede di poterle rivedere fruttificare; le piante andranno poi seguite nella loro crescita con ulteriori potature di mantenimento, che mirano a distribuire la produzione dei frutti sui rami e la formazione di nuove chiome ad altezza ottimale per la raccolta delle olive».

A quel punto potrà iniziare la produzione di Olio extravergine di San Fruttuoso ad opera del FAI, riqualificando un’area tanto bella e suggestiva italiana, così come nella mission di tutti i progetti FAI.

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Eventi

Il successo di Euroflora ai Parchi di Nervi

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Un’esposizione su otto ettari di superficie per quasi 250.000 biglietti venduti ed un successo di pubblico

Euroflora 2018 ai Parchi di Nervi

Alla sua undicesima edizione e per la prima volta ai Parchi di Nervi e negli spazi storici dei Musei di Villa Gropallo, Villa Serra e Villa Grimaldi, si è svolta da sabato 21 aprile a domenica 6 maggio, Euroflora 2018.

Le produzioni e le realizzazioni di oltre duecentocinquanta tra florovivaisti, paesaggisti, maestri fioristi e decoratori floreali hanno trasformato il parco affacciato sul mare, in uno scrigno di tesori botanici e d’arte. 

L’edizione 2018 della kermesse che mancava a Genova dal 2011 è stata un successo di pubblico e alla chiusura del giornale ha sfiorato i 250.000 biglietti venduti.

L’esposizione floreale è stata realizzata da Genova Floralies, costituita da Fiera di Genova e Porto Antico, a tempi di record, grazie all’appoggio delle istituzioni, quali Comune di Genova, Regione Liguria e Camera di Commercio di Genova e con la collaborazione delle società partecipate del Comune di Genova, Aster, Amiu e Amt, dei 9 Municipi cittadini, in particolare del Municipio Levante e di tante realtà socioculturali attive sul territorio, che hanno contribuito a un coinvolgimento capillare della città e delle Riviere. 

Fondamentale è stato il ruolo delle associazioni di categoria del florovivaismo: Cia, Coldiretti e Confagricoltura e l’appoggio del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. 

La visita della rassegna ha offerto diversi molteplici livelli di lettura, frutto di un’analisi preventiva, in sede di progettazione che è stata condivisa anche con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria.  

Euroflora 2018 ai Parchi di Nervi

Fondamentali i parchi che si affacciano sulla scogliera con l’esposizione di esemplari straordinari, come l’araucaria Bidwillii originaria dell’Australia di oltre venticinque metri di altezza. 

Poi i tre Musei: Raccolte Frugone, Galleria d’Arte Moderna e Wolfsoniana, ricchi di tesori artistici.

Gli spazi verdi si sono trasformati, grazie al lavoro di giardinieri, paesaggisti, allestitori ed artisti, per accogliere, in oltre otto ettari di superficie, fiori e piante originarie di ogni parte del mondo. 

Nei Musei e nei piccoli manufatti che si affacciano sul parco sono state ospitate composizioni floreali e preziose collezioni di Bonsai.  

Nella piccola cappella vicino alla Galleria d’Arte Moderna hanno trovato spazio le orchidee liguri; il “fienile”, allestito da Istituto Brignole, Museo Diocesano e Palazzo Reale, ha ospitato  incontri e laboratori e la mostra di foulard a tema floreale firmati dall’atelier sanremese Daphné di Barbara e Monica Borsotto. 

La creativa spettacolarità è stata garantita da sei grandi quadri che costellano il percorso di visita principale, quattro dei quali dedicati agli elementi naturali: fuoco, acqua, terra e aria. 

Euroflora 2018 ai Parchi di Nervi

Red Wave, il fuoco, con lunghe fiamme di margherite rosse che arrivano a lambire la sommità del grande prato, il Lago delle ninfee, l’acqua, che accoglie il riflesso del paesaggio e del cielo, le contaminazioni tra arte e natura di Germinazioni, la terra, pareti di verde verticale che accompagnano in una sequenza di quinte vegetali Capsica Red Light di Giuseppe Carta, installazione scultorea di venti peperoncini rossi in bronzo e resina policroma, e del Labirinto, l’aria, un percorso di 200 metri di lunghezza, alto 180 centimetri, dove lo sguardo del visitatore si alza verso il Bouquet de Coquelicots Suspendus ideato dal costruttore di aquiloni Alain Micquiaux.

In tutto sono state ben novanta le aree allestite dove la superficie più grande era quella della collettiva della Regione Liguria, la più piccola di Bread & Roses di Genova. 

Accanto a presenze storiche come il Piemonte, la Valle d’Aosta, la Campania, il Mercato dei fiori di Pescia e ai Comuni di Genova, Roma e Sanremo, in primo piano alcuni dei nomi più celebri del florovivaismo italiano: quali i Vivai Porcellato, Giorgio Tesi Group, Castagno Vivai, Blu Garden, oltre ai più prestigiosi florovivaisti presenti all’interno della collettiva ANVE – Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori. 

Presenti alla manifestazione anche il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, il Gruppo Giardini Botanici d’Italia e l’Università di Genova. 

Euroflora 2018 ai Parchi di Nervi

Di valore naturalistico e didattico le presenze del Parco dell’Aveto e delle Miniere di Gambatesa, della Val Trebbia e Monte Antola; a promuovere il territorio ligure c’erano anche i Comuni di Camogli, Chiavari, Avegno, Borzonasca, Zoagli e i 25 Comuni liguri rappresentati da ANCI.

Tra le presenze straniere Taiwan con le orchidee di Joseph Wu, Stati Uniti d’America, Francia anche con le “gemelle” Floralies di Nantes, Spagna con significative realtà produttive e la città di Murcia. 

Un’aiuola è firmata dall’intero Corpo consolare di Genova, in rappresentanza di 56 Paesi. 

Su un’area di circa 2.500 metri quadri dedicata alla Liguria sono state posate oltre 40mila piante, mentre la cappelletta ha ospitato le composizioni di orchidee coltivate in Liguria. 

Ad accogliere i visitatori all’ingresso dello spazio espositivo sei ulivi secolari di varietà taggiasca, simbolo del territorio e dell’agricoltura ligure. 

Alla base di ogni ulivo, vasi di margherite bianche con nastri di fioriture colorate provenienti dalle coltivazioni autoctone, le profumatissime aromatiche in vaso, invenzione dei produttori dell’area albenganese, esportate in tutto il Nord Europa a partire dai primi anni 2000. 

Euroflora 2018 ai Parchi di Nervi

Nella Galleria d’Arte Moderna il visitatore ha potuto apprezzare le eccellenze della produzione regionale di fiore reciso: primi fra tutti i ranuncoli e gli anemoni, poi i papaveri, i girasoli e naturalmente garofani e rose produzione “storica” del vivaismo locale, fino alle fronde verdi e fiorite per le quali la Liguria si distingue a livello internazionale per l’altissima qualità. 

Il percorso terminava nel roseto, dove una serra storica è stata attrezzata per la coltivazione del basilico genovese DOP. 

Pechino 2019 è stato l’Ospite d’Onore di Euroflora 2018 con uno spazio importante che è stato posto vicino l’ingresso dlela manifestazione.

Davvero tanti gli eventi che si sono svolti durante la manifestazione floreale. 

All’aperto sul Belvedere di Villa Serra, nello Spazio Incontri Mare o nello spazio incontri Fienile, Euroflora ha presentato tutti i giorni un programma di eventi. 

La musica dei mandolini, il tango del Centro Buenos Aires, il ballo con le coreografie dell’ottocento della Compagnia Italiana Teatro e Danza; la serata, riservata ai Rotary, il 24 aprile, con i primi ballerini della Scala Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta. 

Suggestivi gli happening poetico-floreali di Claudio Pozzani e Livia Iannoni che è stata protagonista di “Danzando i fiori e la femminilità” dedicato a madre natura e la pace nel mondo,  

Ad Euroflora, com’è tradizione, sono stati decisi i vincitori dei 240 concorsi floreali, scelti da 30 giurie coordinate da Ettore Zauli e Giorgio Costa, formate da 90 esperti e 40 tra segretari di giuria e segretari di settore con il presidente delle Giurie d’onore Arturo Croci, esperto internazionale di florovivaismo.

Euroflora 2018 ai Parchi di Nervi

Euroflora, però, non è stata solo Nervi, ma ha coinvolto tutta la città che è stata vestita a festa: la fontana di Piazza De Ferrari con i colori di Euroflora, l’installazione dei coloratissimi ombrelli posti ‘a difesa’ delle strade del centro, le bandierine in Sopraelevata, totem, manifesti e stendardi ovunque e vetrine fiorite con il concorso Civ in fiore, promosso da Comune di Genova e Camera di Commercio.

Le EuroflorasWeeks hanno proposto un calendario “petaloso” di eventi coinvolgendo in modo accattivante genovesi, visitatori e turisti: la città è stata un continuo fermento con visite guidate e aperture straordinarie nei Musei e nei Palazzi dei Rolli, mostre a tema e concerti, manifestazioni e iniziative in ogni angolo. 

La festa ha superato anche i confini della città, con Bogliasco, Pieve, Sori, Recco, Avegno, Uscio, Camogli, Santa Margherita, Rapallo, Zoagli e Chiavari che hanno allestito aiuole a tema, coinvolgendo negozianti e artigiani del territorio con il concorso Città in fiore, promosso da Camera di Commercio e Città Metropolitana.

Un grande successo, quindi, a tal punto che le istituzioni hanno avanzato l’ipotesi di riproporre Euroflora ogni due anni.

Luca Bartesaghi

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