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Alla Douja d’Or a sorprendere è la Liguria

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Grande risultato per Cantinae Lunae di Ortonovo, che si aggiudica ben 6 oscar della celebre manifestazione astigiana

Di Virgilio Pronzati

Sebbene quest’anno i campioni di vino presentati al Concorso Enologico Nazionale Douja d’Or siano stati meno dell’edizione del 2016, il Concorso è e rimane il più importante e autorevole del nostro Paese. Una manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Asti (ideata e realizzata nel 1967 dal presidente di allora Giovanni Borello) e realizzata dalla propria azienda speciale, con la collaborazione tecnica dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino sorta nel 1951 nella stessa città. Da mezzo secolo il Concorso Douja d’Or valorizza e diffonde la produzione vinicola regionale italiana.

Le selezioni dei vini in concorso si sono tenute nei giorni 8, 9 e 10 giugno nel salone dell’Enofila di Asti. In concorso, 863 vini doc e docg, prodotti da 316 aziende di quasi tutta Italia. A valutarne i pregi, otto commissioni composte di quarantotto selezionati assaggiatori Onav che, tramite l’apposita scheda di valutazione, hanno valutato e premiato 299 vini di centosettantacinque aziende, di cui ben 42 con l’Oscar della Douja d’Or. Riconoscimento certamente ambito, poiché il punteggio minimo per assegnarlo è passato da 85 a 87 centesimi, mentre per l’Oscar è rimasta la soglia (già alta) di 90/100.

Grande soddisfazione del Presidente della Camera di Commercio Erminio Goria: “Tra i novanta produttori piemontesi che hanno ottenuto il riconoscimento, ben 40 sono della provincia di Asti”. Non solo. Dei 44 Oscar della Douja d’Or assegnati, ben 20 sono andati al Piemonte. Ad aprire ufficialmente il Concorso, gli apprezzati interventi del Presidente CCIAA di Asti Erminio Goria, del Presidente Nazionale ONAV Vito Intini e del Direttore ONAV Michele Alessandria. Quest’ultimo, colonna portante dell’ONAV che da anni ne coordina l’attività, è stato premiato come miglior degustatore nel Concorso Internazionale di Bruxelles, ambito riconoscimento che l’ente organizzatore assegna a chi ha partecipato a due edizioni del concorso internazionale.

Nel primo dei tre giorni, di cui la mattina dedicata agli assaggi, i Commissari nel pomeriggio hanno partecipato alla visita guidata della Cantina Giacomo Bologna di Rocchetta Tanaro, una tra le più prestigiose aziende piemontesi. L’indimenticato b, patron della cantina, tra i tanti meriti ha quello di avere portato il Barbera d’Asti nell’arengo dei grandi vini internazionali. I vari assaggi di annate diverse di Barbara d’Asti (Bricco dell’Uccellone e Ai Suma) e di altri da vitigni autoctoni e internazionali, hanno espresso personalità, qualità e armonia.

Se come di consueto la parte del leone è toccata meritatamente al Piemonte, di grande prestigio l’exploit dei vini liguri, che si sono aggiudicati 7 Oscar della d’Douja d’Or, di cui ben 6 della Cantina Lunae di Ortonovo. Un risultato straordinario che trova conferma negli altri 4 Oscar vinti alcuni anni fa dalla stessa azienda. Gli altri Oscar sono così ripartiti: 3 al Veneto, 3 alla Sicilia, 3 alla Sardegna, 2 alla Campania, 2 al Molise, 2 all’Alto Adige, 1 all’Emilia, 1 alla Basilicata. Doverose due parole sull’ospitalità. Ottimale per comodità e confort, nonchè per la professionalità dei suoi dipendenti, l’Hotel Aleramo. Di buon livello le cene e i pranzi nei ristoranti l’Angolo del Beato, La Grotta, Francese e Campanarò.

I Commissari

Ezio Alini, Mario Baralis, Massimo Bellocchia (Presidente), Giuseppe Benotto, Claudio Bo, Federica Bonello, Cesare Boschis, Andrea Bosco, Andrea Briano, Vittorio Camilla, Pierluigi Chiarle, Lorenzo Colombo, Massimiliano Corino, Gianluigi Corona (Presidente), Camillo Cortemiglia, Alberino D’Olimpio, Paolo Fenocchio, Fabio Finazzi (Presidente), Maurizio Forgia

(Presidente), Marco Francini, Enrico Furlan, Fiorenzo Gatti, Enzo Gerbi (Presidente), Giampiero Gerbi, Vincenzo Gerbi (Supervisore), Vito Intini, Lorenzo Marinello, Gabriel Martini, Andrea Mattiello, Mario Menconi, Gennaro Messore (Presidente), Roberto Olivieri, Renzo Pagliarino, Giuseppina Parpinello (Presidente), Maurizio Petrozziello, Stefano Pia, Pasquale Porcelli, Virgilio Pronzati,MarioRedoglia(Presidente), Marco Rissone, Mattia Roà, Giancarlo Scaglione, Sergio Scarvaci, Immacolata Serra, Ico Turra, Luca Veglio, Antonio Vezza, Filippo Zaffarana.

Supercommissione (Riassaggi Oscar Douja)

Michele Alessandria, Mario Baralis, Andrea Briano, Lorenzo Colombo, Gianluigi Corona, Maurizio Forgia, Giampiero Gerbi, Vincenzo Gerbi, Lorenzo Marinello, Maria Redoglia, Marco Rissone.

Per vedere tutti i vini premiati, cliccare su http://www.doujador.it/tutti-i-vini- premiati-2017/

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L’Oasi Agrosolidale di Cascina Rondinaria

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Avevano fatto una promessa e… l’hanno mantenuta: Andrea, Carlo e Katiuscia (i nomi sono rigorosamente in ordine alfabetico) dopo quasi un anno di lavoro senza sosta, sacrifici e dedizione totale, il primo giugno del 2017 hanno inaugurato la loro OASI AGRISOLIDALE, un ristorante-pizzeria e bar con annessa bottega di prodotti dell’orto a Km.0, che ha aperto le proprie porte in Cascina Rondinaria 56 (lungo “strada Caraffa”), nel Comune di Tagliolo Monferrato, in un antico casale rimesso a nuovo, mantenendo le sue caratteristiche strutturali di cascinale.

Quella che i 3 soci della Cooperativa Sociale AGRISOLIDALE di Multiservizi hanno aperto non è soltanto un’attività di ristorazione (con un servizio di bed&breakfast che dovrebbe essere attivato in un secondo momento), sorta in un’area di flussi turistici (fra le colline dell’Alto Monferrato, oggi patrimonio UNESCO), che andrà a proporre la valorizzazione di prodotti della Cooperativa stessa ed altri del territorio (con una cucina rigorosamente a km.0).

In collaborazione con l’Associazione “AIUTACI AD AIUTARE”, attraverso l’attività di ristorazione e la coltivazione (secondo i disciplinari dell’agricoltura naturale, senza utilizzo di pesticidi o fitofarmaci) di una serie di terreni nel Comune di Tagliolo Monferrato (anche grazie all’attivazione di alcune borse lavoro per soggetti disagiati) e la relativa vendita di ortaggi e frutta, nonché l’allevamento di galline ovaiole (con relativa vendita di uova), Oasi Agrisolidale si prefigge l’importante obiettivo (lo stesso per cui nel 2013 è stata costituita la cooperativa) di raccogliere fondi per una serie di progetti finalizzati ad aiutare malati oncologici, i loro familiari e persone disagiate, con particolare attenzione ai bambini ed alla ricerca oncologica.

Il progetto, articolato per fasi di sviluppo successive, ha già avuto un ulteriore step di avanzamento con l’insediamento di dieci famiglie di api per avviare così anche una produzione di miele e suoi derivati. 

E per gli anni a venire, sono in previsione l’apertura di una zona di agricampeggio e la realizzazione di 3 stanze per B&B dotate di accesso anche per disabili, con una tempistica legata allo sviluppo ed alla crescita del fatturato della cooperativa. Da non escludere l’ingresso di possibili finanziatori/filantropi.

Per ulteriori informazioni: 

dr. Carlo Lisciotto, Ufficio Stampa AGRISOLIDALE Multiservizi

Cascina Rondinaria, 56 – TAGLIOLO MONFERRATO (AL)

cell. 347 9998190 ; e-mail: multiservizisc@yahoo.it; 

facebook: oasi agrisolidale – sito: www.agrisolidale.org

 

RISTORANTE-PIZZERIA “OASI AGROSOLIDALE”:

una vera e propria oasi del gusto fra le colline dell’Alto Monferrato,per riscoprire i sapori di una volta

Ubicata fra le colline dell’Alto Monferrato (oggi patrimonio UNESCO), in un’area di forti flussi turistici, OASI AGRISOLIDALE è un ristorante-pizzeria, aperto recentemente, all’interno di un antico casale completamente ristrutturato, utilizzando terreni ed una struttura ottocentesca presistente, con una sala da circa 60 coperti ed un ampio dehor estivo.

La cucina, rigorosamente a km.0, propone la valorizzazione di prodotti della Cooperativa sociale di gestione ed altri del territorio, con un menu di stagione, strutturato con ricette genuine del territorio, rivisitate in chiave originale, tutte cucinate con materie prime ottenute con processi produttivi aderenti a disciplinari delle colture naturali e bio. Pasta e dolci fatti in casa quotidianamente.

Anche i prodotti acquistati per la preparazione dei cibi non provenienti dalla Cooperativa vengono scelti fra quelli di aziende del territorio, in grado di condividere lo stesso tipo di visione di un’economia etica.

Circondata da circa 3 ettari di verde, con orti ed alberi da frutta, la struttura rappresenta davvero un’OASI di tranquillità in mezzo alla campagna per il benessere del corpo e della mente, senza dimenticare le sue finalità di carattere sociale. 

Appena varcata la soglia d’ingresso, il ristorante si presenta con un’atmosfera calda ed accogliente, arredi semplici ma di gusto con sistemazione dei tavoli coordinata. Ospitalità puntuale, discreta, professionale e, soprattutto, grande cordialità, elemento distintivo per tutte le attività. 

Oltre al menu alla carta (disponibile tutti i giorni a pranzo e cena), dal lunedì al venerdì pranzo completo a 10 euro. Alla sera, tutti i giorni, pizzeria (anche da asporto). Il ristorante aderisce inoltre al progetto “Alimentazione Fuori Casa” dell’AIC (Associazione Italiana Celiachia), proponendo anche piatti senza glutine.

Completa l’offerta spazio di vendita vero e proprio, la BOTTEGA dell’OASI AGRISOLIDALE, in cui si vendono frutta e verdura (coltivati con principi e disciplinari naturali, senza utilizzo di fitofarmaci e/pesticidi) oggetto dell’attività produttiva della Cooperativa, nonché le altre produzioni della stessa come uova da galline ovaiole allevate all’aperto e prodotti di trasformazione delle coltivazioni (miele, confetture, composte di frutta/ortaggi e così via).

Tutte le diverse e differenti “anime” dell’OASI Agrisolidale vanno ricondotte a criteri di genuinità, cordialità, eticità, oltre che ad una qualità imprescindibile.  

Ristorante-Pizzeria-Botttega km.0

“OASI AGRISOLIDALE”. Cascina Rondinaria 56. Tagliolo Monferrato (AL). Tel. 0143 1979381.

Facebook: oasi agrisolidale – sito: www.agrisolidale.org

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Bricco della Gallina, Golosità nel Tigullio

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Enrico Boitano è nato con la passione della cucina. Ce l’ha nel DNA. Non solo: è anche esperto di vini e distillati, frequentando corsi specifici per Sommelier AIS, e sul campo, partecipando a innumerevoli degustazioni tecniche e continui viaggi studi nelle più importanti zone vinicole italiane ed estere. 

La sua esperienza lavorativa inizia nel 1985 nella cucina del Piccolo Ristorante Enoteca di via Bontà a Chiavari. Dopo qualche anno, col prezioso aiuto di mamma Dina, il locale ottiene la meritata notorietà. Scelte basi alimentari che danno origine a piatti sia della tradizione che creativi, abbinati al meglio dell’enologia nostrana e internazionale, ne hanno fatto la meta dei gourmet. 

II locale situato, vicinissimo al cuore della città, comodo e accogliente ma di piccole dimensioni, poteva accontentare, previa prenotazione, poco più di venti clienti. In seguito, andando alla ricerca di nuove esperienze gastronomiche, passa alla gestione del Buon Geppin e del Piccolo Gourmet che, come i precedenti, spiccavano per la bontà dei piatti, accoglienza e buon rapporto qualità-prezzo. 

Passati ancora un po’ di anni, circa trenta dal suo primo locale, eccolo col socio Giovanni Piccinini al timone del Bricco della Gallina. Una trattoria sita in felice posizione collinare di Breccanecca, frazione di Cogorno. Benché non più a Chiavari, Breccanecca ha ben poco da invidiarle. Immerso nel verde con affascinante vista sul Golfo del Tigullio, tra Chiavari e Lavagna, dal giugno 2017 è il regno di Enrico Boitano. In estate e autunno c’è l’occasione di mangiare nella panoramica terrazza.

La sua filosofia di cucina è come sempre esprimibile in poche ma inderogabili norme. Sceltissime materie prime, spesso del territorio, rigorosamente stagionali, piatti tipici e innovativi di rara armonia che appagano i sensi e, non ultimo, un prezzo più che onesto. L’esempio? Basta leggere il menu. Tra gli antipasti: Insalata di calamaretti agli agrumi e senape in grani. Il cappon Magro. Nostalgia di guacamole e crudo di gamberi. Sei ostriche fine de claire n° 4. Acciughe fritte (irrinunciabili) e, di terra, Insalata di coniglio con aceto balsamico ai lamponi e cavolo cappuccio. 

Tra i primi piatti: Spaghetti con acciughe fresche e pomodorini. Ravioli di pesce in sfoglia nera, Tagliolini all’astice e Pasta e fagioli e muscoli (entrambi per due). Tagliolini con lumache e spugnole. Dalla tradizione: Pansoti di erbette selvatiche. Trofie e trenette col pesto. Ravioli Antica Genova. Secondi piatti di pesce: Brandacujun su passata di ceci. Seppie con carciofi. Pescato del giorno con patate e carciofi. Catalana di pescatrice. Secondi piatti di carne: Trippa alla genovese. Coniglio alla ligure. Gallina bollita con salsa verde. Brasato di guanciale di bue al vino rosso. Rognoncino di vitello trifolato. Anatra a due modi. Dulcis in fundo: Semifreddo al croccante di mandorla. Creme caramel. Soufflé al cioccolato con gelato alla crema. 

Golosità che si sposano con buone bottiglie di pregio di quasi ogni regione italiana, in particolare della Liguria, con i Docg Pigato, Vermentino, Dolceacqua e Cinque Terre e il raro Cinque Terre Sciacchetrà. I grandi bianchi del Friuli, Atesini e Trentini (Pinot Bianco, Chardonnay e Sauvignon), bianchi e rossi del Piemonte (Roero Arneis, Gavi, Alta Langa, Barolo, Barbaresco, Gattinara). Dalla Toscana i nobili Chianti e Chianti Classico, Nobile di Montepulciano, Brunello di Montalcino). I Lombardi Valtellina Superiore, Franciacorta, Oltrepò Pavese. Per la Campania, gli irpini Fiano di Avellino, Greco di Tuffo e Taurasi.

I sardi Vermentino di Gallura e Malvasia di Bosa. Sagrantino di Montefalco per l’Umbria e di altre regioni. Non mancano pregiate etichette francesi, come prestigiosi Champagne, Riesling e Gewurztraminer d’Alsace, e blasonati Bourgogne e Bordeaux. Ottimi liquori e distillati 

Una cena o un pranzo con tutto questo ben di Dio, abbinato a un buon vino, si aggira tra i 45 e i 60 euro. Ben spesi. Ad accogliervi, con l’innata simpatia e cordialità, il patron Enrico e la brava Sonia Devisi, che vi serviranno le ghiottonerie realizzate dai giovani chef Giovanni Piccinini e Cristiano Liporace. Prima dei saluti, Enrico Boitano ci confida una golosa novità. Già dalla fine di quest’anno, sulle tavole del Bricco della Gallina ci saranno irrinunciabili piatti e salumi di maiale nero biologico di Parma, affinato a Langhirano. Gradita la prenotazione

Virgilio Pronzati

Bricco della Gallina. Via degli Ulivi 96 – Breccanecca – 16030 Cogorno (GE). Tel. O185/38019 – 347/4907317

Mail: briccodellagallina@gmail.com

Giorni e orario di apertura:Dal martedì al sabato 29-23. Domenica: 9 – 15 – 19- 23  Chiusura: lunedì –

In estate aperto tutte le sere

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È Gualtiero Marchesi il primo «pirotecnico» premiato a Portofino

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Il leggendario chef, maestro di più generazioni di grandi cuochi, riceve il riconoscimento ideato da Beba Marsano e promosso dal ristorante “O Vittorio” di Recco

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